Antica dimora dei sardi di ieri

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Antica dimora dei sardi di ieri, i territori che oggi appartengono alla ridente e solare Muravera hanno molto da raccontare ai turisti in visita, che rincorrono itinerari culturali gustosi, originali e tutti da assaporare.
Sarà facile seguire le tracce dell’uomo preistorico, della cultura punica e della presenza romana nel cuore e nei dintorni di Muravera, il cui toponimo dovrebbe essere composizione del sardo mura, frutto del gelso e vera, da leggersi come coltivata, commestibile.
Una ventata di cultura muraverese si respira durante le numerose sagre che ne scandiscono lo scorrere delle stagioni. La Sagra degli Agrumi è forse la più nota e frequentata, ma non sono da meno il Festival del Folklore Internazionale e Maskaras che mette in maschera l’agosto muraverese.


Della potenzialità architettoniche ed artistiche della città si respira nel suo centro storico che si stringe intorno al Portico Petretto e a Sa Domu de is Candelajus, da tradursi come la “Casa dei Candelai” esemplare suggestivo di casa sarrabese, oggi casa museo.
Parlano di poteri antichi e di orgoglioso desiderio di sopravvivenza le torri costiere che il turista incontra quasi per caso, saltellando fra le meravigliose spiagge o i fascinosi percorsi naturalistici. La Torre dei Dieci Cavalli che qualcuno ricorda piuttosto come Torre della Porta è una delle più visitate eppure s’accompagna ad illustri sorelle: la Torre Salinas e quella di Monti Ferru.  Misteriose e suggestive, in località Monte Nai si potranno ammirare fantastiche case delle fate, le domus de janas, e gli imponenti e forti menhir utilizzati un tempo come calendario astronomico si mostrano silenziosi e taciti, mescolati ad una natura indomata e pura, nel complesso megalitico Cuili Piras.
Questo ed altro offre generosa Muravera, bella e solare.

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