Alcuni Luoghi Rigenerano

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La natura palpita a Muravera, e parla al visitatore attento, capace d’ascoltare. Alcuni luoghi più di altri rigenerano, ricaricano, regalano un benessere da consumarsi lentamente, sprofondano in un atavico contatto con la terra da amare e da esplorare. Silenzioso e morbido, lo Scoglio di Peppino, se raggiunto durante la primavera o la bassa stagione estiva si presenta per quel che è: un megalitico blocco di granito lunare, carezzato dal sole e abbracciato per tutti i suoi 30 metri di larghezza da acqua tiepida e sabbia friabile. Pare a tutta prima una grossa balena che riposa sul limitare del bagnasciuga. L’insenatura che ospita questa meraviglia della natura offre al turista un arenile morbido e fino, d’oro e borotalco, che degrada lentamente e che offre basse pozze d’acqua tiepida, che sembrano più che frange di mare, piscine riscaldate dal sole per pochi fortunati. Tutto intorno la spiaggia è carezzata da una fitta e profumata foresta di ginepri rossi, modellati dal vento, forti e legnosi, ben ancorati alla sabbia, che danno forma e carattere a più d’un litorale isolano.

Si fa raggiungere presto e senza grossi sforzi l’Oasi Naturalistica degli stagni di Feraxi e Colostrai, ospiti della pianura costiera di San Priamo alimentati entrambi dal Rio Corr’è Pruna e Picocca. I due stagni comunicanti, sono avviluppati da un silenzio e da una pace che rilassa e invoglia la passeggiata.

Lo stagno di Colostrai da le spalle all’omonima spiaggia, nota localmente come di Cristolaxedu , profumata di salsedine e morbida di sabbia dorata. E’ il maggiore dei due, vasto circa 110 ettari e casa di numerose specie di uccelli. Il visitatore potrà ammirare eleganti esemplari di fenicottero rosa, garzette e spigliati aironi bianchi e cinerini, cormorani, polli sultani e falchi di palude in compagnia dei longilinei Cavalieri d’Italia. Attraversare le sponde dello stagno e ammirarne la fauna e la flora è reso oggi più semplice grazie ai piccoli sentieri ordinati e puliti, da tagliare a piedi o in bicicletta, dedicandosi al birdwatching, alla fotografia o alla semplice, gratificante ammirazione della natura.

I più attenti non si lasceranno sfuggire la leggera e fluida fauna presente sotto il pelo dell’acqua. E’ l’accesso diretto del mare a garantire la presenza di orate, spigole e muggini dai colori cangianti e brillanti, a tratti illuminati dai morbidi raggi solari.

La passeggiata si potrà concludere lungo la spiaggia ad ammirare il sole che tramonta immergendosi fra le lagune o raggiungendo la poco distante spiaggia di Torre Salinas, dominata dal fascino ed importanza dell’omonima torre a base quadrata.

Gode di un fascino suggestivo tutto da assaporare e gustare il complesso megalitico Cuili Piras che offre al visitatore un assaggio di preistoria, di antico e di immutabile. Il paesaggio si divide equamente fra mare, in lontananza, d’un azzurro abbagliante e campagna arsa in estate, colorata e frizzante in primavera. Tutto intorno come germogli antichi, spuntano meravigliosi i 53 menhir di granito un tempo utilizzati come calendario astronomico, oggi per incantare il visitatore. La Stonehenge nostrana ruberà più d’una foto e d’un sospiro e entrerà nella mente e nel cuore dei turisti che la raggiungeranno.

Fresco estivo e profumo primaverile potranno essere ricercati nel cuore della foresta di Baccu Arrodas, un incantevole incontro di querce, di lecci, di corbezzoli e carrubi. Sentieri pedonali sono stati tracciati da mani esperte per consentire al visitatore di esplorare fin nel cuore più intimo il selvatico animo di Baccu Arrodas, che propone aree per la sosta, per il riposo e per l’ascolto del canto di merli, falchi, barbagianni e civette nascoste fra il fogliame.

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